TORINO

Parte, non da parte…

La settimana scorsa, come ho provato a documentare e raccontare attraverso l’articolo e le foto, alcune baracche del campo rom di via Germagnano sono state sequestrate ed abbattute.
Siamo stati ricevuti dall’assessora del comune di Torino Sonia Schellino.
Ho ribadito il mio malcontento in merito al linguaggio irrispettoso usato dal comandante della Polizia Municipale durante la conferenza stampa che si è tenuta il 21 novembre insieme alla sindaca Appendino

C’è bisogno assolutamente di legalità, c’è bisogno di ascolto ma anche di inclusione e di tanta pazienza.

Il problema è ormai vecchio e di difficile risoluzione se si continuerà ad affrontarlo senza la giusta considerazione continuando inoltre ad escludere i rom stessi da qualsiasi forma di partecipazione.
Abbiamo presentato insieme a Igor e Vojkan l’idea di attuare anche a Torino il progetto “housing first” e messo sul tavolo tutte le idee di inserimento di giovani a partire dalle seconde e terze generazioni.

Rom e non Rom insieme, si può e si deve.

Al tavolo di oggi abbiamo presentato diverse possibilità di partenariato e diversi progetti che vedono la comunità rom come parte fondamentale di riferimento per la loro realizzazione.

Ci hanno raccontato (ringraziamo molto della disponibilità) di quello che vorrebbero realizzare come amministrazione comunale e le diverse opzioni che avevano immaginato per affrontare questo grande tema.
Diversi punti sono condivisibili, altri sono necessari ma tutti vanno presi con al tavolo i rappresentanti di questa minoranza che ha voglia di rimboccarsi le maniche.

Ci sono ragazzi davvero in gamba e con competenze e idee che vanno sfruttate. Questo sì che può aiutare a realizzare un cambiamento importante (direi finalmente) dove le decisioni passano ascoltando e condividendole con i rappresentati dei diretti interessati.

Come dice Igor, i rom partirono dall’India il 18 dicembre di 1000 anni fa. Il 19 dicembre del 2018, grazie alla disponibilità dell’assessora, invece verrà aggiornatore il Tavolo Rom del comune di Torino istituito nel 2012. Noi saremo là!!! Per lavorare bene, tutti insieme.


Rom e Sinti, un monumento alla memoria rimossa: un successo

Nella giornata del 4 ottobre abbiamo avuto modo di partecipare al Convegno Internazionale “Samudaripen, il genocidio dimenticato di Rom e Sinti” tenutosi alle ore 10.00 presso l’Auditorium Università “G. D’Annunzio”. Mentre la sera, nel Teatro “Fedele Fenaroli” abbiamo assistito alla Solenne Cerimonia di Premiazione del 25° Concorso Artistico Internazionale Amico Rom.

 Ma il giorno più importante è stato il 5 ottobre: è stato inaugurato presso il Parco delle Memorie il monumento al Samudaripen dei Rom e Sinti realizzato dallo scultore Tonino Santeusanio e sono intervenuti Moni Ovadia, Gad Lerner e Luigi Manconi. Ci teniamo a ribadire che questo è il primo monumento per il genocidio del popolo Rom e Sinti in Italia e per questo l’iniziativa è stata un’occasione unica nel suo genere.

Come Movimento ”Rom e Non Rom: Insieme si può” abbiamo portato il nostro contributo, felici di far parte di una giornata così importante. Abbiamo così accolto l’iniziativa e ci auguriamo di poterne promuovere delle altre e di uguale successo, affinché la storia non venga dimenticata, ignorata o nascosta. E affinché, riaffiorando, possa incidere sul presente e sulla nostra comunità.


WORKSHOP TORINO

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EVENTO 8 APRILE 2018


SPORTELLO CAVAGNOLO 7

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