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Otvaranje Romskog kulturnog centra u Nisu

Pripreme na otvaranju Romskog kulturnog centra u Nisu.
Zgrada nekadašnje Mesne zajednice 12 februar, preko puta Glavne autobuske stanice, trenutno se adaptira, za šta je iz lokalnog budžeta izdvojeno oko 3 miliona dinara. Otvaranje najavljuju za veče pred Đurđevdan, a i sam performans te večeri biće posvećen ovom prazniku. U pripremi programa učestvuje i poznati slikar iz Novog Sada Zoran Tairović.

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4° FESTIVAL DELLA CULTURA ROM E SINTI

Grande successo per il progetto DISCRIKAMIRA, presentato ad Isernia l’8 ed il 9 aprile nell’ambito del 4° FESTIVAL DELLA CULTURA ROM E SINTI.

Piu di 600 persone tra ROM e NON ROM infatti, hanno partecipato alla presentazione del progetto, alla presenza di media, radio e tv, la coordinatrice Saska Jovanovic ha parlato per oltre 10′ delle varie attività di DISCRIKAMIRA e degli strumenti per supporto delle vittime di razzismo e crimini d’odio, proseguendo con entusiasmo nella sua campagna di formazione\informazione (trasmesse su TELEMOLISE >>>>LINK al minuto 5 e 50’’)

Numerosi i momenti di incontro e dialogo con altre associazioni come la ROM IN PROGRESS e la COOPERATIVA SOCIALE “IL GECO” che si sono proposte volontariamente come supporter partner per il monitoraggio del livello di discriminazione ed manifestazioni di odio sul territorio e per promuovere APP sos kamira.

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ISERNIA WORKSHOP CON LA COMUNITA ROM E SINTA -DISCRIKAMIRA

l 9 aprile più di 36 persone (per la maggior parte donne-Rom) hanno partecipato al nostro WORKSHOP con le comunità Rom e Sinti di Isernia presso il Palazzo della Provincia. Il workshop è stato molto positivo e produttivo: infatti le associazioni ROM IN PROGRESS e COOPERATIVA SOCIALE “IL GECO” si sono proposte come partner supporter volontari per monitorare il livello di discriminazione e manifestazione di odio sul territorio e promuovere “APP sos kamira”.

9th april more than 36 people (most of whom were girls-wom) joined our WORKSHOP with the Rom and Sinti communities of Isernia at the Palace of the Province of Isernia where we organized the training. The workshop was very positive and productive: in fact the associations ROM IN PROGRESS and COOPERATIVA SOCIALE “IL GECO” proposed themselves as supporter partners volunteering to monitor the level of discrimination and manifestations of hatred on the territory and to promote “APP sos kamira”.

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DISCRIKAMIRA in “European Youth Against Antigypsyism”

Nella giornata del 20 giugno 2019, l’associazione Romni Onlus ha avuto l’occasione di presentare il progetto Discrikamira in un contesto internazionale importante e cioè all’interno della Conferenza Internazionale a Maribor per il progetto Erasmus K2 denominato “ European Youth Against Antigypsyism”.

In questa occasione era presenti anche numerose autorità slovene statali, che hanno avuto modo di ascoltare e cogliere la portata del progetto potenzialmente applicabile anche ai paesi est europei.

La lotta all’antidiscriminazione, all’antirazzismo, all’antiziganismo è infatti una lotta che deve coinvolgere tutti: dai semplici cittadini alle istituzionali. L’intervento è stato realizzato nell’ottica di migliorare questo rapporto – spesso carente, a volte del tutto assente – sollecitandolo, fungendo da stimolo attraverso la descrizione del progetto Discrikamira.

L’intervento è stato molto apprezzato e ha sollecitato domande sulla fattibilità di qualcosa di simile anche nei paesi est europei. Una parte dell’intervento, infatti, era volta alle metodologie adottate, che verosimilmente devono adattarsi ai differenti contesti e che tuttavia rappresentano dei veri e propri “attrezzi di lavoro” comuni nel combattere l’antiziganismo.

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Incontro con Schmidt, il Capo del dipartimento Antidiscriminazioni all’interno della Commissione di Giustizia Europea

Il 5 giugno ha rappresentato un importante momento di confronto per Romni Onlus, associazione partner nel progetto Discrikamira e coordinatrice nazionale del progetto in Italia, dal momento che Saska Jovanovic, la sua presidente, ha potuto partecipare ad un incontro con Schmidt, il Capo del dipartimento Antidiscriminazioni all’interno della Commissione di Giustizia Europea, all’interno della sede dell’UNAR (Roma).

In questa occasione, la presidente Saska Jovanovic ha fatto un intervento, approfondendo il tema dell’antiziganismo e della situazione italiana in particolar modo, dove mancano soluzioni strutturali al “problema”. In questo senso, ha evidenziato la necessità di un nuovo piano e di una più fattiva collaborazione nel contrasto alla discriminazione, dal momento che le strategie fino ad ora adottate si sono rivelate sempre carenti.

Uno dei metodi suggeriti è stato proprio l’approccio adottato dal progetto Discrikamira, che in questo modo è stato presentato e raccontato in aula davanti ad attori istituzionali importanti che avrebbero potuto coglierne le potenzialità. Formazione e disseminazione quali due capisaldi della lotta all’antiziganismo: questo l’intervento. E’ stato ribadito come esiste una forte interconnessione tra formazione e informazione, tra conoscenza e capacità critica. Per questo, il focus dell’intervento è stato indirizzato all’importanza di un’adeguata formazione degli attori della società civile, formazione che andrebbe finanziata e supportata adeguatamente e con lungimiranza nel tempo.img-20190605-wa0044

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TOGETHER

I ragazzi concludono i progetti e non perdono occasione per scambiare battute e frasi umoristiche. Il lavoro è andato bene, si sta tutti insieme, ci si aiuta. Festeggiamo la buona riuscita del progetto con una grande cena\incontro con altre associazioni per i diritti umani.
Il flash mob anima la serata. Tra balli e risate i ragazzi, tutti insieme, eseguono una performance piena di energia positiva.

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Romani Design Studio diretto dalle sorelle Erika e Helena Varga è un marchio di moda ideato e diretto da due designer basati sulla tradizione rumena e ungherese

«La moda significa per me ciò che le parole significano per gli scrittori, i colori per i pittori. Attraverso i miei abiti posso esprimere la mia identità e creare un mondo in cui mi piace vivere. «- afferma la designer Erika Varga, fondatrice del primo studio di design in Ungheria. Ispirata dal ricco patrimonio culturale dei vestiti tradizionali rom della sua stessa comunità, Erika vede la sua missione nel creare ponti tra le culture usando la moda come mezzo per combattere gli stereotipi.

Oltre a progettare un marchio unico di abbigliamento e accessori, Erika e Romani Design Studio sono anche impegnati a fornire istruzione locale ospitando corsi creativi per bambini svantaggiati e pubblicando e pubblicando Glinda, una rivista giovanile Rom.

Per onorare il suo impegno sociale e la sua dedizione, Erika Varga ha ricevuto il premio «Glamour Women of the Year» nel 2012.
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Convegno conclusivo del progetto ” Movimento Rom e non Rom: Insieme si può”

Mercoledì 5 dicembre si è svolto il convegno conclusivo del progetto ” Movimento Rom e non Rom: Insieme si può” presso la sede dell’Unar nella Sala Polifunzionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il convegno, iniziato alle ore 15.00 e terminato alle 18.00, ha visto intervenire i coordinatori territoriali del progetto da Isernia, Roma, Pavia e Torino: Concetta Sarachella, Saska Jovanovic, Giorgio Bezzecchi e Vojslav Stojanovic. Presente anche un rappresentante dell’Unar in apertura del convegno e alcuni rappresentanti partner del progetto a Roma che sono intervenuti dopo l’intervento dei coordinatori territoriali. Al Convegno hanno partecipato cinquanta persone, fra cui anche alcuni ospiti internazionali come Stefan Simoncic, presidente di Epeka, associazione Rom slovena.

Ogni intervento ha raccontato qualcosa della città coinvolta. E così Roma è stata raccontata da più voci che da anni vivono Tor Sapienza, quartiere periferico di Roma Est, raccontata attraverso le voci di Nicola Marcucci, Carlo Gori e Nicola Caravaggio.
A parlare di Pavia si sono dedicati Giorgio Bezzecchi, coordinatore del progetto, e Giulia Pogliani Pesando, tirocinante che ha seguito il progetto nelle varie fasi: entrambi hanno illustrato la situazione della comunità Sinta di Pavia e i metodi utilizzati per mediare e creare una rete. Da Isernia Concetta Sarachella, coordinatrice, e Sara Ferri, presidente della Cooperativa Il Geco, hanno parlato dell’importanza dell’ascolto e del dialogo come primo fattore di coesione sociale. Infine Vojislav Stojanovic ha illustrato le iniziative portate avanti a Torino.

Il Convegno segna la conclusione di questo progetto, ma di certo non la fine della rete del “Movimento Rom e non Rom: Insieme si può”. A nome di Romni Onlus e di tutte le altre associazioni vogliamo dire che ci impegneremo sul territorio per continuare a creare legami, coesione ed inclusione nella nostra società.

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Aspettando la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, abbiamo deciso di partecipare anche noi al corteo organizzato da “Non una di meno” che si è tenuto sabato 24 a Roma. Noi, come Romni Onlus e come partner del progetto “Marry When You Are Ready”, crediamo che la lotta delle donne sia un fattore fondamentale per un miglioramento reale della società.
C’è bisogno di emancipazione e valorizzazione della donna, autodeterminazione e consapevolezza delle differenze. Noi come Romni Onlus e Rowni Italia lo ribadiamo: siamo donne, siamo Rom e lotteremo sempre per una parità che sia non solo formale, ma sostanziale.
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Nella giornata del 19 novembre, l’associazione Romni Onlus ha partecipato alla Conferenza stampa “Roma non è solo il Colosseo” organizzata dal Coordinamento Uniti per la Cervelletta presso le sale del Campidoglio.

Questa è stata l’occasione per rinforzare i legami con le associazioni che lavorano nel territorio di Roma Est e per far parte, ancora una volta, della stessa lotta. Anche noi abbiamo portato il nostro sostegno al Casale della Cervelletta, luogo del cuore storico che anche noi vogliamo salvare. Un importante bene comune che a causa di cattive politiche è abbandonato e rischia di finire nelle mani sbagliate.

Noi, come ”Movimento Rom e Non Rom : Insieme si può ”, sappiamo quanto sia importante una corretta gestione del territorio per far sì che l’integrazione e la coesione sociale della popolazione cresca. E per questo sosteniamo questa battaglia.

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Romni Onlus ha partecipato ad un importante incontro internazionale per la comunità Rom, Sinti e Caminanti. Si tratta del meet up promosso da ERIO (European Roma Information Office).

ERIO, da anni attivo contro la discriminazione Rom e impegnato a diffondere una cultura del rispetto e della conoscenza di questa comunità, ha voluto promuovere due giorni di confronto per giungere insieme (noi con le istituzioni europee) alla risoluzione di alcune tematiche importanti, quali il diritto all’abitare e il diritto alla salute: il 13 novembre, presso la sede ERIO, si è avuto un incontro internazionale fra tutte le associazioni Rom di Europa; il 14 novembre, invece, si sono tenuti due workshop sulle tematiche dell’abitare e della sanità presso il Centro per le Pari Opportunità e l’Opposizione al razzismo di Bruxelles, alla presenza di rappresentanti UE.

 

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Rom e Sinti, un monumento alla memoria rimossa: un successo

Nella giornata del 4 ottobre abbiamo avuto modo di partecipare al Convegno Internazionale “Samudaripen, il genocidio dimenticato di Rom e Sinti” tenutosi alle ore 10.00 presso l’Auditorium Università “G. D’Annunzio”. Mentre la sera, nel Teatro “Fedele Fenaroli” abbiamo assistito alla Solenne Cerimonia di Premiazione del 25° Concorso Artistico Internazionale Amico Rom.

 Ma il giorno più importante è stato il 5 ottobre: è stato inaugurato presso il Parco delle Memorie il monumento al Samudaripen dei Rom e Sinti realizzato dallo scultore Tonino Santeusanio e sono intervenuti Moni Ovadia, Gad Lerner e Luigi Manconi. Ci teniamo a ribadire che questo è il primo monumento per il genocidio del popolo Rom e Sinti in Italia e per questo l’iniziativa è stata un’occasione unica nel suo genere.

Noi, come Movimento ”Rom e Non Rom: Insieme si può”abbiamo portato il nostro contributo, felici di far parte di una giornata così importante. Abbiamo così accolto l’iniziativa e ci auguriamo di poterne promuovere delle altre e di uguale successo, affinché la storia non venga dimenticata, ignorata o nascosta. E affinché, riaffiorando, possa incidere sul presente e sulla nostra comunità.

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Teatro Caos a Casal Boccone

Il 29 settembre alcuni membri dell’associazione Romni Onlus parte del progetto “Rom e non Rom – insieme si può” hanno avuto l’onore di partecipare all’inaugurazione del Teatro Caos, sito in Casal Boccone e nato dopo anni di occupazione all’interno di un edificio in cui vivono 300 donne, uomini e bambini dal 2012.

L’inaugurazione è stata l’occasione, ancora una volta, per cementare il sodalizio che in questi mesi il progetto “Rom e non Rom – Insieme si può” è riuscito a creare nel contrasto della discriminazione e delle disuguaglianze. Ancora una volta ci siamo ritrovati uniti per combattere la disuguaglianza di tutti i tipi: rom, non rom, migranti, italiani, non italiani. Come movimento “Rom e non Rom – insieme si può” non possiamo che approvare un’iniziativa del genere e augurarci che ve ne siano sempre di più, a Roma, in Italia e nel mondo.

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Il 28 Agosto in piazza San Babila si è radunata la Milano anti-sovranista e pro-accoglienza sotto la sigla “Europa Senza Muri”: Oltre 10.000 le persone che si sono presentate nel luogo del presidio, a poche centinaia di metri dalla prefettura dove era in corso l’incontro fra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il premier ungherese Viktor Orban.